Minerali tra falsi e sintetici

Minerali tra falsi e sintetici

Minerali tra falsi e sintetici

Turchese falso

Quando andiamo in un negozio per acquistare un minerale , confidiamo di comprare un bel pezzo da esporre nella nostra collezione ma che a volte potrebbe non essere ciò che sembra .

Molte volte infatti , si tende a fidarci della prima impressione che un pezzo ci da , e se non si hanno le dovute conoscenze o un minimo di preparazione , potremmo imbatterci in falsi  , sintetici o imitazioni.

Ne parlo anche su un mio video.

Ma perché i minerali vengono falsificati? ( minerali tra falsi e sintetici)

Sicuramente il primo fattore da considerare è la rarità , più un minerale costa , più sarà soggetto alle contraffazioni e alle imitazioni. Anche per  organizzare vere e proprie truffe , che ovviamente non portano a nulla di buono. Ma vediamo i vari tipi di contraffazione possibili:

FALSO: si tratta di un materiale creato dall’uomo che viene reso quanto più simile ad un minerale.  Un esempio è la plastica mista a frammenti di turchese ( plastica o anche resina) il tutto ben amalgamato e colorato. Chiaramente e facile da distinguere dal vero turchese.

SINTETICO: si tratta effettivamente di un minerale , solo che viene fatto formare in laboratorio. Per fare un esempio molto semplice i RUBINI vengono ricreati in laboratorio e poi vengono spacciati per veri.

Il procedimento per creare un minerale sintetico tuttavia è molto costoso e quindi in molti casi si preferisce il minerale naturale , e si rinuncia a ricrearlo in laboratorio.

IMITAZIONE: l’imitazione è un minerale che viene reso identico a quello da imitare , sfruttando la somiglianza che già possiede. Un esempio è l’ howlite che viene tinta con dell’azzurro  diventa turchese ( turchenite e turchese africano alle volte)

Vediamo adesso quali sono i minerali più falsificati e eventualmente come riconoscerli:

 

TURCHESE: come già accennato pocanzi  , il turchese , è una delle pietre più falsificate , a causa del suo valore. In molti casi si tingono le howliti  e in altri casi plastiche e resine ( a volte con  scarti di turchese) si prestano a imitare il turchese. Per riconoscerle basterà un ago e un accendino. Arroventate l’ago e toccate il presunto turchese.  Se si tratta di plastica l’ago si infilerà molto facilmente nel pezzo e sentirete puzza di plastica o di resina , in alcuni casi vedrete il pezzo sciogliersi e annerirsi. Un vero turchese rimarrà intatto. Nel caso delle howliti non avrete scelta , dovrete aprirne una parte per vederne l’interno; se bianco allora è howlite. un altro metodo consiste nel  immergere il campione in un bicchiere di acqua. Se sott’acqua il campione assume un colore più vivace allora vi troverete davanti a un vero turchese.

QUARZO CITRINO: è una delle varietà più rare e ricercate di quarzo.  Per riconoscere un vero citrino dovete assicurarvi che il presunto citrino sia sempre in cristalli e aggregati ma MAI in druse e che abbia un colore uniforme.  I quarzi a drusa che tendono al marrone e all’arancio acceso sono ametiste cotte a 400 gradi ( a 600 diventa nera) , quindi diffidate dal comprarle. Il vero citrino ha colori molto più tenui , dal giallo a un molto tenue arancio.

AMBRA: questa meravigliosa resina fossile è uno dei minerali più affascinati. Alcune ambre come la simetite o la dominicana sono molto rare ( la dominicana ha colori azzurri , la simetite arriva a cifre da capogiro per grammo in caso di campioni di grandi dimensioni – 10 cm in su-) e quindi in molti casi sono imitate con resine sintetiche o con resine semi fossili  , ovvero il copale.  Un’ambra vera se sottoposta al calore rilascerà un odore di resina ma non fonderà  , non farà fumo e non annerirà. Per distinguerla dal copale mettetela in acetone e lasciatela per un po’. La vera ambra rimarrà intatta , il copale si scioglierà.

AGATE BLU E AGATE TINTE: partiamo da un presupposto: le agate in natura non hanno MAI colori vivaci e scargianti. Quindi agate giallo acceso , rosse , blu , verdi sono tinte.  Se ve ne ritrovate una in collezione potete provare a scolorirla con dell’alcol  mettendocela in ammollo per un po. Anche le ROSE DEL DESERTO e i GEODI  in molti casi vengono orribilmente tinti.

OSSIDIANA NOBILE: molto spesso  se ne sente parlare , ma difficilmente un venditore lo ammetterà ma l’ossidiana nobile è un falso con i fiocchi. Il motivo è semplicissimo : TUTTE  e dico TUTTE LE ROCCIE VULCANICHE HANNO SEMPRE COLORI SCURI TENDENTI AL NERO , COME LAVE , BASALTI , OSSIDIANE NERE , LAPILLI. Solo le pomici sono bianco-grigiaste. Le ossidiane sono sempre nere  . quelle che quindi vi spaccieranno per ossidiane nobili non sono altro che vetri di fonderia.

ONICE NERO: l’onice è una varietà microcristallina del quarzo. Come tutte le varietà microcristalline ( agata , calcedonio , corniola , sardonice) presenta delle bande , concentriche o non a seconda del la varietà. Quindi se vi imbattete in un onice completamente nero significa che quell’onice è stato tinto. Meglio lasciar perdere quindi.

Ci sono diversi minerali completamente sintetici quali LA COVELLINA ( SOLFATO DI RAME) , CARBORUNDUM , la  Cermikite o tchermigite ,il Dicromato di potassio ( ATTENZIONE è CANCEROGENO  , TOSSICO , IRRITANTE , ALLERGENICO , DANNOSO PER L’AMBIENTE) , LA ZINCITE.

GESSO DA TUBO: si tratta di gesso provenienti dalle pareti dei tubi di decantazione e scarico di residui di lavorazione per la produzione di soda e che le Rosignano si concludeva con Solvay, nota azienda di produzione di soda. Non che questi esemplari siano dannosi per la salute o quant’altro, il fatto vero è che sono a tutti gli effetti dei cristalli sintetici.

BISMUTO: i bei cristalli  quadrati sgargianti e venduti  nella maggior parte dei negozi di minerali sono tutti sintetici , ovvero creati in laboratorio da soluzioni di elementi chimici che la compongono.

Anche se può sembrare assurdo si è tentato di riprodurre in laboratorio il QUARZO IALINO. Largamente utilizzati anche i DIAMANTI  sintetici.  Anche i DIAMANTI NERI SONO CREATI IN LABORATORIO , per lo meno la maggior parte. Come già accennato anche i RUBINI vengono creati in laboratorio.

QUARZO TITANIO E QUARZO AURA : si tratta di quarzo sommerso in soluzione di titanio o di materiali metallici , che a volte spacciano per naturale.

QUARZO CRACK: il quarzo crack è del semplice  ialino esposto  ad alte temperature fino al punto di fratturazione interna. Eh già è solo un quarzo tutto incrinato.

QUARZO FUMè: purtroppo non viene risparmiato nemmeno il fumè; molte volte i morioni  ( i quarzi nero intenso) sonno irradiati dagli isotopi radioattivi  , come accade anche in natura. Purtroppo è molto difficile riconoscere il vero dal sintetico.

PIETRA DEL SOLE:  la pietra del sole in natura ha varie sfumature , per intenderci somiglia ad una calcite arancio. Una pietra dal colore uniforme  , anche costellata da puntini dorati  , è solo un materiale sintetico.

ELIODORO: questa rara varietà gialla del berillo è a volte imitata dal quarzo citrino o da vetri colorati. Main entrambi  i casi né il vetro né il citrino hanno le proprietà del berillo. Il vetro anzi non ne ha proprio.

LE CONTRAFFAZIONI NEL MONDO DEI FOSSILI

L’”arte” di falsificare  , imitare e altro ancora è utilizzata anche in questo caso.

Ad esempio I DENTI FOSSILI DI SQUALO  , ITTIOSAURO  , ETC… durante l’estrazione tende a rompersi , la radice infatti può facilmente rimanere attaccata alla matrice e quindi avrete più pezzi del fossile in questione. Se la parte mancante viene trovata viene riattaccata e se fate attenzione noterete la linea  che delimita le due parti , o addirittura puzzerà di colla. Se invece  la parte non si trova viene ricreata con delle resine e in questo caso noterete i segni  di questa contraffazione. Colori diversi e vari segni fungeranno da precauzione.

I DENTI CONFICCATI NELLE VERTEBRE nella stra maggior parte dei casi sono incollate fra loro.  Anche le mandibole di squali e ittiosauri sono al 99% ricreate con resine e altri materiali sintetici.  Infatti le mandibole con i denti ancora sopra sono particolarmente rare. Non vengono risparmiati altri tipi di fossili  quali GRANCHI , TRILOBITI e AMMONITI. In alcuni casi viene creata una vera e propria matrice di cemento o materiali sintetici in cui viene “adagiato” il fossile . segni di incollatura e colori diversi saranno un chiaro segno di questa  lavorazione.

ALTRI FATTORI PER IDENTIFICARE UN FALSO ( MINERALE/FOSSILE)

PREZZO : i campioni rari e di qualità spesso hanno prezzi molto elevati. Assicuratevi che sia fatta una buona valutazione e che il pezzo sia effettivamente autentico. Molti prezzi infatti sono esagerati  in entrambi i casi.

VENDITORE: il venditore deve sempre essere in grado di darvi delle informazioni sul minerale/fossile che volete acquistare. Solo in quel caso potrete essere più tranquilli. Molti infatti tendono a creare disinformazione  , a confondere la gente e a imbrogliare.

LOCALITà: assicuratevi che la località da cui proviene il vostro campione , effettivamente abbia giacimenti dello stesso.

IN CASO DI TRUFFA VA FATTA UNA DENUNCIA ALLA POLIZIA , ALLO SCOPO DI EVITARE ALTRA DISINFORMAZIONE E ALTRE TRUFFE.