GEODI , COME BOLLE SOLIDIFICATESI DI MIGLIAIA DI ANNI

GEODI , COME BOLLE SOLIDIFICATESI DI MIGLIAIA DI ANNI

  1. GEODI , COME BOLLE SOLIDIFICATESI DI MIGLIAIA DI ANNI 

Sono tra i minerali più conosciuti e più apprezzati. La loro bellezza è davvero incredibile.

Ma esattamente cosa sono? Per farla semplice immaginate una sostanza fusa , a causa della temperatura e della pressione che sono elevate , si creano delle bolle che intrappolano i gas e poi quando la sostanza fusa si raffredda e passa allo stadio solido , dive c’erano quelle bolle restano delle cavità.  Un classico esempio sono le scorie , dove le cavità appunto vengono originate dal gas che resta intrappolato . Ovviamente poi il gas riesce comunque ad evaporare , ma la cavità resta.

Ed è proprio questo quello che succede nelle roccie fuse , quelle che si generano dalle eruzioni vulcaniche ( classico esempio il basalto). I geodi sono proprio quelle cavità,  quelle che quando la roccia era fusa , erano bolle. In questo caso però,  gli elementi minerali disciolti nel terreno tendono a concentrarsi proprio in quelle cavità  , e li cristallizzano , dando origine ai geodi come li conosciamo.

Ma una cosa di cui ho sempre voluto parlare,  specialmente in un video e come aprire un geode.  Ci sono diversi metodi NON INVASIVI con cui farlo. Su internet ho avuto modo di vedere alcune persone che usavano dei metodi giusti ma li applicavano in maniera sbagliata.

Se nel momento in cui vi accorgete ad aprire un geode usate troppa forza , ad esempio,  il geode si sbriciolerà in tanti piccoli pezzi e ciò andrebbe evitato. Cominciamo:

ATTENZIONE: SI CONSIGLIA L’USO DI OCCHIALINI PROTETTIVI E GUANTI DA LAVORO PER LA PROPRIA SICUREZZA.

MARTELLO E SCALPELLO

Avrete bisogno di un superficie di appoggio. Se non avete lo scalpello va bene anche un cacciavite a taglio.

Prendete il geode e individuate sulla sua superficie delle linee , linee che sembrano quasi dividere in due o più parti il geode. Di regola dovrebbero esserci. O anche delle concavità. Dovete colpire con la parte a taglio del martello proprio in quelle linee. In questo modo dovreste riuscire ad aprire il geode in due o tre parti senza distruggerlo del tutto. Non usate troppa forza , solo quella necessaria.In alternativa va bene anche un piccone   sempre dalla parte di taglio.

SCALPELLINO

Se prendete uno scalpellino potete provare anche questo.

Tracciate una linea che divide in due il geode con la parte a taglio dello scalpellini,  colpendolo delicatamente con il martello. Dopo aver tracciato una linea lungo tutto il diametro colpite più energeticamente ( ma senza esagerare) e il geode si dovrebbe aprire esattamente in due parti.

SEGA DIAMANTATA AD ACQUA

Se avete la possibilità potete usare una sega diamantata con un getto d’acqua sulla stessa. Basterà che poggiate il geode e che lentamente lo spingete verso la lama. Consigliato l’uso dei guanti per proteggere le mani . In questo modo il geode si aprirà in due parti e avrete anche una parte del geode lucidata.

TAGLIATUBO A CATENA PER I TUBI IN GHISA

Poggiate il geode sulla catena e poi avvolgete quest’ultima tutto intorno lungo il diametro. Fermate la catena poi iniziate a muovere le leve. Potrebbe volerci un po’ di forza ma il risultato è garantito. Questo metodo e buono specialmente per i geodi belli grandi. Quando sentirete un crack fermatevi subito e togliete la catena : il geode si è aperto.

Altri metodi sono sconsigliati in quanto troppo distruttivi.

( es. Calzino , geode più grande).

Spero che questi metodi possano rivelarvisi utili. Al più presto anche un video in merito sul canale!!

Ci vediamo alla prossima!!

 

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